sabato 15 agosto 2009

Eiaculazione precoce favoriata dalla moto

Secondo uno studio recente il fenomeno dell’eiaculazione precoce è più diffuso di quanto si creda. In Italia ne soffre il 9% degli uomini (quasi uno su dieci) anche se il 25% di loro afferma che il disturbo è occasionale.

L’American Psychiatric Association, nell’ultima versione del Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (il famoso DSM-IV), sottolinea che per diagnosticare un disturbo di questo tipo si deve tener conto di diversi fattori come l’età, la novità del partner sessuale, la situazione ed il periodo di astinenza sessuale che precede. Trattandosi di un disturbo spesso legato all’ansia, situazioni precarie possono influire in modo determinante. L’ansia di ottenere una prestazione “adeguata” con una nuova partner gioca poi un ruolo importante, contribuendo in taluni casi a creare le basi per il ripetersi del fenomeno. Un lungo periodo di astinenza costituisce infine un motivo del tutto fisiologico per un rapporto accellerato. Gli uomini, come nel caso dell’impotenza, oppressi da un’immagine stereotipata del “maschio”, inculcata dai media e dalla pubblicità, hanno difficoltà ad affrontare il problema e impiegano molto tempo prima di rivolgersi ad uno specialista.

In realtà il problema, se si presenta, deve essere affrontato razionalmente: prima di tutto bisogna analizzare se ci sono dei problemi di tipo organico (vedi eiaculazione precoce).

Spesso piccole malformazioni, veramente banali e piuttosto diffuse, come il frenulo corto o la fimosi (anomala ristrettezza del prepuzio) non vengono dal maschio affrontate e risolte con rapidità. Si tratta di interventi limitati, anche ambulatoriali, ma nonostante ciò, spesso vengono rimandati per anni. In altri casi, alcune patologie vengono trascurate con conseguenze anche nella sfera sessuale.

In caso di dubbio, non si deve rimandare: bisogna subito recarsi da un andrologo!

Dopo l’eventuale esclusione dei problemi di tipo organico, conviene analizzare le possibili cause situazionali e di tipo psicologico. Per affrontare le cause situazionali, conviene eliminare per un certo periodo rapporti in situazioni precarie, scegliendo dei luoghi idonei, più tranquilli e rassicuranti e riservandosi il tempo necessario per svolgere i preliminari e il rapporto in modo adeguato, senza fretta. Se la partner è nuova, bisogna convincersi che alcuni episodi di questo tipo rientrano nella normalità e che con il tempo, in un periodo relativamente breve, la disfunzione può cessare.

Se, nonostante gli accorgimenti indicati, persistono problemi, le cause sono di natura psicologica, nella maggior parte dei casi dovute a stress o frustrazioni. Conviene, anche se talvolta le circostanze non aiutano, cercare di ridurre tale stress individuandone le cause, spesso legate all’ambiente di lavoro. Bisogna riappropiarsi di ritmi di vita più umani, cercando di svagarsi anche andando in moto fare delle belle escursioni con la propria partner e di svolgere un’adeguata attività fisica.

Se i problemi permangono, conviene rivolgersi ad un Sessuologo che, con un approccio specifico, può fornire gli strumenti, sia di tipo farmacologico che di supporto psicologico, per risolvere il problema.

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