Molte coppie italiane sono asincrone a causa dell'eiaculazione precoce. Che cosa si può fare realmente?
I tempi di lui non sono quelli di lei. In amore 2,4 milioni di coppie italiane sono asincrone, cioè i maschi soffrono sempre più spesso di eiaculazione precoce (EP), arrivando prima all’orgasmo rispetto alla propria partner. Questo il risultato allarmante emerso dagli EPDays, la tre giorni italiana di visite gratuite dedicata all’eiaculazione precoce che si è svolta a maggio. L’asincronia diventa uno dei problemi di coppia più frequenti, dal momento in cui sono circa 260mila i casi riscontrati nei maschi italiani.
Se pensiamo che il sesso perfetto deve durare tra i 7 e i 13 minuti, ci rendiamo conto dell’entità del danno che l’eiaculazione precoce infligge all’intesa sessuale della coppia. “La coppia nella quale il maschio soffre di EP è una coppia in cui i tempi dell’amore non coincidono, – spiega il professor Jannini, coordinatore della Commissione Scientifica della SIAMS (Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità) e autore della lettura magistrale sul tema al Congresso -. E la variabile tempo è una variabile essenziale per la qualità della vita sessuale della coppia. Dunque, nell’EP non vi è solo un ‘malato’ ma è la coppia a essere in uno stato di sofferenza. Ed è quindi la coppia che va curata”. Probabilmente succede anche per questo che una donna su tre non ha voglia di fare l’amore, proprio perchè il tempo della coppia nel sesso ha la sua importanza.
giovedì 11 novembre 2010
mercoledì 23 giugno 2010
Eiaculazione precoce
Un problema che affligge molti uomini, che spesso non lo curano.
L'eiaculazione precoce è davvero un grande problema, per fortuna è possibile curarla e risolverla in maniera definitiva.
Ovviamente state alla larga dagli psicologi che spilleranno i vostri soldi senza però risolvere niente della vostra vita.
Provate a comprare rimedi naturali, ovviamente approvati dai medici andrologi, e vedrete che risultati.
L'eiaculazione precoce è davvero un grande problema, per fortuna è possibile curarla e risolverla in maniera definitiva.
Ovviamente state alla larga dagli psicologi che spilleranno i vostri soldi senza però risolvere niente della vostra vita.
Provate a comprare rimedi naturali, ovviamente approvati dai medici andrologi, e vedrete che risultati.
sabato 29 maggio 2010
Eiaculazione precoce: si può curare?
Sbagliando e finendo con il compromettere la propria vita sessuale e, alla lunga, anche il rapporto di coppia. Se, infatti, lui “va veloce”, lei non può inseguirlo in eterno.
Ma se l’uomo non vuole andare dal medico, i medici provano ad avvicinarsi al paziente. Ecco allora lo sforzo unificato di tre organi scientifici - Società Italiana di Andrologia (SIA), Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità (SIAMS) e Società Italiana di Urologia (SIU) - per dare l’opportunità ai maschi colpiti da eiaculazione precoce di rompere il ghiaccio e incontrare il medico.
Dal 24 al 26 maggio è possibile sottoporsi a visite mediche gratuite, garantite da oltre 450 medici specialisti in tutta Italia: per conoscere il centro più vicino e prenotarsi basta chiamare il numero verde 800933318 o visitare il sito internet dell’iniziativa (eiaculazioneprecocestop.it).
“Siamo in presenza di una condizione che richiede sempre l’intervento di un medico specialista” spiega il professor Vincenzo Mirone, Segretario Generale della SIU. Gli Epdays saranno anche l’occasione per una diagnosi corretta e una terapia adeguata, prescritta dall’andrologo, per tutti quegli uomini che pensando di risolvere l’eiaculazione precoce con il fai da te. Il 21%, infatti, usa il preservativo, l’11% o spray anestetici, il 10% si masturba prima del rapporto. L’8% fa uso della tecnica dello “start and stop” (una tecnica di stimolazione peniena da fare in coppia). “Si tratta di metodi che hanno tutti in comune l’obiettivo di aumentare il tempo prima dell’eiaculazione. Ma ciò che fanno non è in genere efficace” ricorda il professor Francesco Montorsi, Professore Ordinario di Urologia dell’Università Vita-Salute San Raffaele.
E per chi ha già partecipato agli Epdays del 2009, l’invito è ancora più valido, come sottolinea Gentile: “Abbiamo ritenuto necessario replicare la Tre Giorni, per stimolare a tornare per una visita di controllo quanti avevano già partecipato alla prima edizione, consolidando così la loro relazione di cura con lo specialista”.
Ma se l’uomo non vuole andare dal medico, i medici provano ad avvicinarsi al paziente. Ecco allora lo sforzo unificato di tre organi scientifici - Società Italiana di Andrologia (SIA), Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità (SIAMS) e Società Italiana di Urologia (SIU) - per dare l’opportunità ai maschi colpiti da eiaculazione precoce di rompere il ghiaccio e incontrare il medico.
Dal 24 al 26 maggio è possibile sottoporsi a visite mediche gratuite, garantite da oltre 450 medici specialisti in tutta Italia: per conoscere il centro più vicino e prenotarsi basta chiamare il numero verde 800933318 o visitare il sito internet dell’iniziativa (eiaculazioneprecocestop.it).
“Siamo in presenza di una condizione che richiede sempre l’intervento di un medico specialista” spiega il professor Vincenzo Mirone, Segretario Generale della SIU. Gli Epdays saranno anche l’occasione per una diagnosi corretta e una terapia adeguata, prescritta dall’andrologo, per tutti quegli uomini che pensando di risolvere l’eiaculazione precoce con il fai da te. Il 21%, infatti, usa il preservativo, l’11% o spray anestetici, il 10% si masturba prima del rapporto. L’8% fa uso della tecnica dello “start and stop” (una tecnica di stimolazione peniena da fare in coppia). “Si tratta di metodi che hanno tutti in comune l’obiettivo di aumentare il tempo prima dell’eiaculazione. Ma ciò che fanno non è in genere efficace” ricorda il professor Francesco Montorsi, Professore Ordinario di Urologia dell’Università Vita-Salute San Raffaele.
E per chi ha già partecipato agli Epdays del 2009, l’invito è ancora più valido, come sottolinea Gentile: “Abbiamo ritenuto necessario replicare la Tre Giorni, per stimolare a tornare per una visita di controllo quanti avevano già partecipato alla prima edizione, consolidando così la loro relazione di cura con lo specialista”.
giovedì 6 maggio 2010
L'Eiaculazione precoce è ereditaria
Per decenni, si è creduto che l’eiaculazione precoce (che in Italia colpisce circa 4 milioni di uomini fra i 18 e i 70 anni, secondo le ultime stime della Società Italiana di Andrologia») fosse legata a disturbi di carattere psicologico, fra cui l’incapacità di lasciarsi andare e di rilassarsi con la partner. Studi più recenti hanno, invece, indicato come tale tipo di disfunzione sessuale possa essere talvolta anche ereditaria e, perciò, causata da un’anomalia genetica dovuta ad un difetto nel gene che controlla il rilascio di dopamina, un neurotrasmettitore che svolge un ruolo cruciale all’interno del cervello, agendo anche sul piacere.
LO STUDIO - Un’equipe svedese e finlandese ha analizzato 1.300 uomini fra i 18 e i 45 anni, chiedendo loro la durata media di un singolo rapporto sessuale. Durante la ricerca è stato anche prelevato un campione di saliva da ognuno dei partecipanti al test, per stabilire eventuali difetti nel gene che trasporta la dopamina, ovvero il DAT1. Si è così scoperto che gli uomini che presentavano una forma differente di questo gene avevano più probabilità di soffrire di eiaculazione precoce rispetto a coloro che, invece, non presentavano alcuna anomalia. «Il risultato di questo studio – hanno spiegato gli scienziati sul «Journal of Sexual Medicine», ripreso dal londinese «Daily Mail» - indica che i farmaci che agiscono direttamente sui livelli di dopamina possono essere utili per questo tipo di disfunzione». Già negli anni Settanta si era notato come i farmaci a base di dopamina usati per curare il morbo di Parkinson avessero un effetto favorevole su alcuni pazienti, aumentandone la carica sessuale, e ora quest’ultimo studio pare avallare l’effettiva validità del rimedio farmacologico, peraltro confermata anche dalla sperimentazione condotta su 75 pazienti (45 italiani e 30 argentini) dal professor Ermanno Greco della Scuola di Endocrinologia dell’Università di Pisa, in collaborazione con il Dipartimento di Urologia dell’ospedale britannico di Buenos Aires e i cui risultati sono stati pubblicati sull’ «International Journal of Impotence». A questi uomini, tutti affetti da disturbi di eiaculazione precoce, è stato somministrato un composto che agisce regolando i livelli di dopamina e nel 52% dei casi si è riscontrato un aumento della latenza del riflesso eiaculatorio del 500%, mentre in un altro 23% l’aumento è stato del 200%. Effetti decisamente più duraturi rispetto ai farmaci finora usati e che agivano sulla serotonina, altro ormone la cui attività pare avere ripercussioni importanti sull’eiaculazione precoce, come evidenziato da un altro studio – questa volta dell’università di Utrecht - che ha analizzato 89 uomini, tutti affetti dallo stesso disturbo sessuale e nei quali la serotonina è risultata meno attiva.
VALIDITÀ DEI DATI - Resta, però, il sospetto che l’ultima ricerca sulla dopamina serva più che altro a preparare la strada al nuovo farmaco contro l’eiaculazione precoce. Ma il professor Furio Pirozzi Farina, direttore U.O. Dipartimentale di Urologia Andrologica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Sassari, rifiuta categoricamente tale insinuazione. «Una ricerca è sempre indipendente dal farmaco – ha precisato l'esperto - e non è possibile che sia funzionale al suo lancio, perché il farmaco deve avere un background scientifico. Casomai, l’azienda farmaceutica può fare riferimento allo studio in questione, per attestare la valenza del prodotto. Non ci vedo un peccato capitale in questo tipo di comportamento, perché al farmaco si richiede che funzioni. I link di interesse sono ovvi, com’è ovvio che un’azienda faccia riferimento ad uno studio in particolare, ma a titolo scientifico, non certo giornalistico».
LO STUDIO - Un’equipe svedese e finlandese ha analizzato 1.300 uomini fra i 18 e i 45 anni, chiedendo loro la durata media di un singolo rapporto sessuale. Durante la ricerca è stato anche prelevato un campione di saliva da ognuno dei partecipanti al test, per stabilire eventuali difetti nel gene che trasporta la dopamina, ovvero il DAT1. Si è così scoperto che gli uomini che presentavano una forma differente di questo gene avevano più probabilità di soffrire di eiaculazione precoce rispetto a coloro che, invece, non presentavano alcuna anomalia. «Il risultato di questo studio – hanno spiegato gli scienziati sul «Journal of Sexual Medicine», ripreso dal londinese «Daily Mail» - indica che i farmaci che agiscono direttamente sui livelli di dopamina possono essere utili per questo tipo di disfunzione». Già negli anni Settanta si era notato come i farmaci a base di dopamina usati per curare il morbo di Parkinson avessero un effetto favorevole su alcuni pazienti, aumentandone la carica sessuale, e ora quest’ultimo studio pare avallare l’effettiva validità del rimedio farmacologico, peraltro confermata anche dalla sperimentazione condotta su 75 pazienti (45 italiani e 30 argentini) dal professor Ermanno Greco della Scuola di Endocrinologia dell’Università di Pisa, in collaborazione con il Dipartimento di Urologia dell’ospedale britannico di Buenos Aires e i cui risultati sono stati pubblicati sull’ «International Journal of Impotence». A questi uomini, tutti affetti da disturbi di eiaculazione precoce, è stato somministrato un composto che agisce regolando i livelli di dopamina e nel 52% dei casi si è riscontrato un aumento della latenza del riflesso eiaculatorio del 500%, mentre in un altro 23% l’aumento è stato del 200%. Effetti decisamente più duraturi rispetto ai farmaci finora usati e che agivano sulla serotonina, altro ormone la cui attività pare avere ripercussioni importanti sull’eiaculazione precoce, come evidenziato da un altro studio – questa volta dell’università di Utrecht - che ha analizzato 89 uomini, tutti affetti dallo stesso disturbo sessuale e nei quali la serotonina è risultata meno attiva.
VALIDITÀ DEI DATI - Resta, però, il sospetto che l’ultima ricerca sulla dopamina serva più che altro a preparare la strada al nuovo farmaco contro l’eiaculazione precoce. Ma il professor Furio Pirozzi Farina, direttore U.O. Dipartimentale di Urologia Andrologica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Sassari, rifiuta categoricamente tale insinuazione. «Una ricerca è sempre indipendente dal farmaco – ha precisato l'esperto - e non è possibile che sia funzionale al suo lancio, perché il farmaco deve avere un background scientifico. Casomai, l’azienda farmaceutica può fare riferimento allo studio in questione, per attestare la valenza del prodotto. Non ci vedo un peccato capitale in questo tipo di comportamento, perché al farmaco si richiede che funzioni. I link di interesse sono ovvi, com’è ovvio che un’azienda faccia riferimento ad uno studio in particolare, ma a titolo scientifico, non certo giornalistico».
lunedì 12 aprile 2010
Problemi di erezione?
E' un dato scientifico un po' sconfortante: spesso chi soffre di problemi di eiaculazione precoce rischia anche di soffrire di problemi di erezione.
Piove sempre sul bagnato, purtroppo, dice il detto ed è così.
I problemi di erezione vanno ad aggravare ancora di più i problemi di eiaculazione precoce, rendendo tra l'altro ancora più difficoltosa la soddisfazione sessuale della donna.
Il consiglio è quello di affrontare, prima possibile, tutti questi problemi: sia i problemi di erezione che i problemi di eiaculazione precoce.
E' ovvio che se si trascurano questi problemi, i guai aumentano sempre di più!
Piove sempre sul bagnato, purtroppo, dice il detto ed è così.
I problemi di erezione vanno ad aggravare ancora di più i problemi di eiaculazione precoce, rendendo tra l'altro ancora più difficoltosa la soddisfazione sessuale della donna.
Il consiglio è quello di affrontare, prima possibile, tutti questi problemi: sia i problemi di erezione che i problemi di eiaculazione precoce.
E' ovvio che se si trascurano questi problemi, i guai aumentano sempre di più!
giovedì 11 marzo 2010
Eiaculazione precoce: come risolverla
mercoledì 24 febbraio 2010
Eiaculazione precoce
venerdì 29 gennaio 2010
Eiaculazione precoce o veloce?
Quanto si sente parlare di eiaculazione precoce!
Sempre più uomini ritengono di soffrire di questo problema e molti di questi sono giovani o giovanissimi.
Ma che cos’è l’eiaculazione precoce e soprattutto… precoce rispetto a cosa?
A tutti gli uomini capita durante la loro vita sessuale di avere qualche episodio di eiaculazione precoce.
Molto spesso succede
* quando si è molto eccitati,
* quando è diverso tempo che non si hanno rapporti sessuali,
* quando si è particolarmente nervosi o stressati,
* quando si è molto giovani e alle prime esperienze sessuali,
* quando si vive un intenso stato di ansia e agitazione.
Questo significa avere un’eiaculazione veloce non avere un problema di eiaculazione precoce.
La vera eiaculazione precoce è un disturbo dell’orgasmo maschile che si manifesta con regolarità.
Sul DSM IV (manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali) leggiamo “eiaculazione precoce: persistente o ricorrente eiaculazione a seguito di minima stimolazione sessuale prima, durante o poco dopo la penetrazione e prima che il soggetto lo desideri”
Un primo aspetto da tenere in considerazione è che si sottolineano la persistenza e la ricorrenza, il che significa che un uomo deve soffrire di questo problema frequentemente e costantemente.
Un altro importante aspetto è relativo al desiderio ossia, l’eiaculazione avviene frequentemente e costantemente prima che la persona lo desideri.
Esiste quindi una impossibilità di gestire il momento dell’eiaculazione.
Cosa si può fare?
Prima di tutto, è importante ricordare che il rapporto sessuale non termina con l’eiaculazione maschile.
Il rapporto può comunque proseguire con baci, carezze e stimolazioni che possano consentire anche alla compagna di raggiungere l’orgasmo.
Inoltre, proseguendo il rapporto, l’uomo può avere il tempo per riuscire ad avere una seconda erezione e quindi di riprendere anche con il rapporto penetrativo.
Un altro aiuto può venire dall’utilizzo di preservativi ritardanti che diminuendo la sensibilità del glande consentono una minore stimolazione.
Una terza “strategia” può essere quella di pensare a qualcosa che diminuisca un po’ l’eccitazione sessuale (senza esagerare altrimenti si perde del tutto l’eccitazione e quindi l’erezione).
Se nessun tipo di strategia riesce a risolvere il problema, allora è bene procedere in maniera più “scientifica”.
Prima di tutto consultare un andrologo per accertarsi che non vi sia nessun tipo di problematica organica.
Se gli accertamenti medici non evidenziano nulla, è bene procedere consultando uno specialista che possa procedere all’analisi delle motivazioni psicologiche che possono aver portato alla nascita e al mantenimento di un problema di eiaculazione precoce.
Sempre più uomini ritengono di soffrire di questo problema e molti di questi sono giovani o giovanissimi.
Ma che cos’è l’eiaculazione precoce e soprattutto… precoce rispetto a cosa?
A tutti gli uomini capita durante la loro vita sessuale di avere qualche episodio di eiaculazione precoce.
Molto spesso succede
* quando si è molto eccitati,
* quando è diverso tempo che non si hanno rapporti sessuali,
* quando si è particolarmente nervosi o stressati,
* quando si è molto giovani e alle prime esperienze sessuali,
* quando si vive un intenso stato di ansia e agitazione.
Questo significa avere un’eiaculazione veloce non avere un problema di eiaculazione precoce.
La vera eiaculazione precoce è un disturbo dell’orgasmo maschile che si manifesta con regolarità.
Sul DSM IV (manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali) leggiamo “eiaculazione precoce: persistente o ricorrente eiaculazione a seguito di minima stimolazione sessuale prima, durante o poco dopo la penetrazione e prima che il soggetto lo desideri”
Un primo aspetto da tenere in considerazione è che si sottolineano la persistenza e la ricorrenza, il che significa che un uomo deve soffrire di questo problema frequentemente e costantemente.
Un altro importante aspetto è relativo al desiderio ossia, l’eiaculazione avviene frequentemente e costantemente prima che la persona lo desideri.
Esiste quindi una impossibilità di gestire il momento dell’eiaculazione.
Cosa si può fare?
Prima di tutto, è importante ricordare che il rapporto sessuale non termina con l’eiaculazione maschile.
Il rapporto può comunque proseguire con baci, carezze e stimolazioni che possano consentire anche alla compagna di raggiungere l’orgasmo.
Inoltre, proseguendo il rapporto, l’uomo può avere il tempo per riuscire ad avere una seconda erezione e quindi di riprendere anche con il rapporto penetrativo.
Un altro aiuto può venire dall’utilizzo di preservativi ritardanti che diminuendo la sensibilità del glande consentono una minore stimolazione.
Una terza “strategia” può essere quella di pensare a qualcosa che diminuisca un po’ l’eccitazione sessuale (senza esagerare altrimenti si perde del tutto l’eccitazione e quindi l’erezione).
Se nessun tipo di strategia riesce a risolvere il problema, allora è bene procedere in maniera più “scientifica”.
Prima di tutto consultare un andrologo per accertarsi che non vi sia nessun tipo di problematica organica.
Se gli accertamenti medici non evidenziano nulla, è bene procedere consultando uno specialista che possa procedere all’analisi delle motivazioni psicologiche che possono aver portato alla nascita e al mantenimento di un problema di eiaculazione precoce.
sabato 16 gennaio 2010
Trainer pelvico contro l'eiaculazione precoce?
Lo sapevate che senza un personal trainer pelvico si rischia di diventare incontinente?Non lo sapevo nemmeno io; ma sopratutto che cos'è il personal trainer pelvico? Trattasi di un individuo che dietro un lauto compenso in pecunia, fa si che le parti intime possano tornare a sorridere alle parti meno intime permettendo i malcapitati di riprendere una vita sessuale normale, anzi di farla decollare.
"Fa tornare dalla serenità di un rapporto sessuale dopo una maternità, recuperare alterazioni funzionali come l'incontinenza urinaria o superare fastidiosi dolori muscolari" ha dichiarato uno dei guru dell'esercizio pubico.
Ansia, depressione e tendenza ad isolarsi, reazioni indotte da disturbi difficili da confessare come l'incontinenza urinaria, casi di Sexual pain disordes (vaginismo, dispareunia e problemi erettili) ma anche alterata sensibilità, dolore e ipotonia dei muscoli della vagina.Sono solo alcuni dei disturbi che spariranno immediatamente con un attività riabilitativa.
Anche i maschietti dovrebbero drizzare bene le orecchie, il tutto è scritto diretto e interpretato anche per loro"Per gli uomini che vi ricorrono lo scopo è quello di migliorare la sensibilità, la coordinazione, la contrazione e la 'duratà dei muscoli perinali di sostegno alla vescica, all'utero e al retto-ano. E superare i problemi legati ad una eiaculazione precoce», hanno spiegato Laura Peticca e Maria Barletta fondatrici della Pelvic Gym di Roma, centro nel quale viene praticata la 'riabilitazione del pavimento pelvicò con esercizi Kegel e l'utilizzo di tecniche di rilassamento combinando chinesiterapia, elettroterapia, biofeedback e terapia manuale di distensione dei muscoli perinali.
"La riabilitazione perinale - ha continauto Peticchia - è anche indicata nelle ultime linee guida dell'International Continence Society come primo approccio terapeutico per l'incontinenza urinaria a tutti i livelli e, secondo i risultati di un recente studio italiano, consente di raggiungere il 70% di guarigione". Le due specialiste hanno appreso le tecniche di riabilitazione nella loro attività di ricerca all'ospedale Cantonal di Ginevra e la Cleveland Clinic in Florida.
Il marito di Carla Bruni, per brevità presidente francese, è un grandissimo fan di questa pratica, pare che lo usi per migliorare le sue copule e (vista l'età) reggere il passo della bella moglie.
Si affida ad una ex ginnasta di 26 anni che lo raggiunge 4 volte a settimana per delle lezioni intime ""Lo faccio lavorare soprattutto sui movimenti pelvici e così ha perso 4 kg in 10 mesi. E aiuta anche nella vita sessuale."
Il palcet di Carla non si è fatto attendere e i miglioramenti sono sotto gli occhi di tutti i diretti interessati""Il suo corpo è radicalmente cambiato – ha raccontato la signora Imperiali al Times– e lui è davvero un allievo modello, perché è sempre pronto e motivato".
Quanto possiamo apprendere dalla professionista d'oltralpe sulle relazioni sessuali è manna dal cielo "Le relazioni sessuali vanno meglio se il perineo maschile è in buona forma – ha spiegato l’ex ballerina, con un passato da ginnasta - perché spesso l’eiaculazione precoce è proprio causata dal cattivo funzionamento del perineo, ma gli inglesi sono sempre un po’ restii a parlare di questo argomento".
Il suo lavoro la galvanizza molto, professionista apprezzata tra i trainer, paga i suoi conti e aiuta a migliorare i suoi clienti, oltre a ciò se esiste un idiota che porta le donne a fare acquisti e per questo viene pagato, perchè mai lei dovrebbe avere degli scrupoli di coscienza?"Il mio lavoro è al 60% psicologico e al 40% sportivo, per ricongiungere la mente con il corpo e per riuscirci il perineo è la chiave. Per tanto tempo è stato un tabù, legato alle donne in gravidanza, ma il perineo è alla base del nostro corpo e se non è ben allenato è come se voi aveste una casa senza pavimento. Potete rischiare di diventare incontinenti e assumere una cattiva postura, che ha poi ripercussioni sull’intero organismo"
Nietzsche diceva "Che cosa desideriamo noi vedendo la bellezza? Desideriamo di essere belli; crediamo che a ciò vada congiunta molta felicità. Ma questo è un errore." Chissà come andava il suo perineo!
"Fa tornare dalla serenità di un rapporto sessuale dopo una maternità, recuperare alterazioni funzionali come l'incontinenza urinaria o superare fastidiosi dolori muscolari" ha dichiarato uno dei guru dell'esercizio pubico.
Ansia, depressione e tendenza ad isolarsi, reazioni indotte da disturbi difficili da confessare come l'incontinenza urinaria, casi di Sexual pain disordes (vaginismo, dispareunia e problemi erettili) ma anche alterata sensibilità, dolore e ipotonia dei muscoli della vagina.Sono solo alcuni dei disturbi che spariranno immediatamente con un attività riabilitativa.
Anche i maschietti dovrebbero drizzare bene le orecchie, il tutto è scritto diretto e interpretato anche per loro"Per gli uomini che vi ricorrono lo scopo è quello di migliorare la sensibilità, la coordinazione, la contrazione e la 'duratà dei muscoli perinali di sostegno alla vescica, all'utero e al retto-ano. E superare i problemi legati ad una eiaculazione precoce», hanno spiegato Laura Peticca e Maria Barletta fondatrici della Pelvic Gym di Roma, centro nel quale viene praticata la 'riabilitazione del pavimento pelvicò con esercizi Kegel e l'utilizzo di tecniche di rilassamento combinando chinesiterapia, elettroterapia, biofeedback e terapia manuale di distensione dei muscoli perinali.
"La riabilitazione perinale - ha continauto Peticchia - è anche indicata nelle ultime linee guida dell'International Continence Society come primo approccio terapeutico per l'incontinenza urinaria a tutti i livelli e, secondo i risultati di un recente studio italiano, consente di raggiungere il 70% di guarigione". Le due specialiste hanno appreso le tecniche di riabilitazione nella loro attività di ricerca all'ospedale Cantonal di Ginevra e la Cleveland Clinic in Florida.
Il marito di Carla Bruni, per brevità presidente francese, è un grandissimo fan di questa pratica, pare che lo usi per migliorare le sue copule e (vista l'età) reggere il passo della bella moglie.
Si affida ad una ex ginnasta di 26 anni che lo raggiunge 4 volte a settimana per delle lezioni intime ""Lo faccio lavorare soprattutto sui movimenti pelvici e così ha perso 4 kg in 10 mesi. E aiuta anche nella vita sessuale."
Il palcet di Carla non si è fatto attendere e i miglioramenti sono sotto gli occhi di tutti i diretti interessati""Il suo corpo è radicalmente cambiato – ha raccontato la signora Imperiali al Times– e lui è davvero un allievo modello, perché è sempre pronto e motivato".
Quanto possiamo apprendere dalla professionista d'oltralpe sulle relazioni sessuali è manna dal cielo "Le relazioni sessuali vanno meglio se il perineo maschile è in buona forma – ha spiegato l’ex ballerina, con un passato da ginnasta - perché spesso l’eiaculazione precoce è proprio causata dal cattivo funzionamento del perineo, ma gli inglesi sono sempre un po’ restii a parlare di questo argomento".
Il suo lavoro la galvanizza molto, professionista apprezzata tra i trainer, paga i suoi conti e aiuta a migliorare i suoi clienti, oltre a ciò se esiste un idiota che porta le donne a fare acquisti e per questo viene pagato, perchè mai lei dovrebbe avere degli scrupoli di coscienza?"Il mio lavoro è al 60% psicologico e al 40% sportivo, per ricongiungere la mente con il corpo e per riuscirci il perineo è la chiave. Per tanto tempo è stato un tabù, legato alle donne in gravidanza, ma il perineo è alla base del nostro corpo e se non è ben allenato è come se voi aveste una casa senza pavimento. Potete rischiare di diventare incontinenti e assumere una cattiva postura, che ha poi ripercussioni sull’intero organismo"
Nietzsche diceva "Che cosa desideriamo noi vedendo la bellezza? Desideriamo di essere belli; crediamo che a ciò vada congiunta molta felicità. Ma questo è un errore." Chissà come andava il suo perineo!
sabato 2 gennaio 2010
Pene piccolo
Ci sono uomini con il pene piccolo, che tipicamente soffrono di eiaculazione precoce. Si tratta di uomini completamente incapaci di avere una normale vita sessuale: non ci possiamo meravigliare che le loro donne, quando ne hanno, li tradiscano in continuazione.
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