Tutti parlano di eiaculazione precoce, ma quanti hanno una soluzione? Vi pubblico, ad esempio, un articolo recentemente apparso sul sito web di un quotidiano a diffusione nazionale dedicato proprio al problema dell'eiaculazione precoce. Perché ne parlano senza cognizione di causa? Sarà solo un modo per attrarre lettori?
Anni di battaglie femministe e di progressi nell’abbattimento dei luoghi comuni sulla sessualità hanno portato i loro frutti. Quindi le dimensioni nel vivere il rapporto sessuale non sono importanti e nemmeno l’aspetto fisico, che non deve essere perfetto ma scatenare l’attrazione secondo logiche ancora casuali e sconosciute.
Ma il tempo della prestazione sessuale, specialmente per il raggiungimento dell'orgasmo femminile, è rimasto uno dei capisaldi. L’eiaculazione precoce, o eiaculazione rapida è un disturbo comune del maschio e il 90% della popolazione maschile lo ha sperimentato almeno una volta nel corso della vita. Succede che durante il rapporto sessuale l'uomo non riesca a controllare l’orgasmo e lo raggiunga in tempi rapidissimi. Si parla di eiaculazione precoce quando questo avviene in tempi inferiori ai 5-6 minuti in un uomo che vive un’attività sessuale costante, quindi non è un parametro valido per i periodi di astinenza.
Nonostante gli uomini vivano male questa sindrome, percependola come un attentato alla loro virilità e capacità di amare, le donne non sono sempre dello stesso parere e alcune dichiarano di vivere una sessualità piena nonostante la durata non sia poi eccelsa.
Ma quali sono le cause che scatenano l’eiaculazione precoce? Gli esperti non hanno dubbi: nella maggior parte dei casi le cause sono esclusivamente psicologiche. Solo una percentuale molto bassa di casi avviene per infiammazioni urogenitali e la terapia farmacologica da sola è sufficiente a risolvere la questione. Praticamente succede che si viva il momento del rapporto con particolare disagio, la comune ansia da prestazione, e inconsciamente si è portati a concludere il rapporto rapidamente senza riuscire a controllarlo. In questo caso esistono terapie che sono quasi sempre efficacissime nella cura della sindrome da eiaculazione precoce.
Un esempio è la cura ‘stop and start’. Insieme alla partner si eseguono una serie di esercizi previsti dallo psicoterapeuta per aumentare il controllo del corpo maschile. Questa terapia è comunemente affiancata all’utilizzo di farmaci ed è efficace in quasi tutti i casi. L’unico elemento irrinunciabile nella strada verso la guarigione è il supporto della donna, per questo il feeling e l’amore sono componenti fondamentali nel confortare il maschio e aiutarlo a realizzare quello che si configura come un obbiettivo comune: il benessere sessuale della coppia.
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